Dal 19 al 22 maggio 2026, Textile si terrà al Gran Via, Fira de Barcelona. L’evento metterà in luce una miriade di opportunità e tecnologie nel panorama della stampa tessile: dalla decorazione di capi d’abbigliamento, all’abbigliamento stesso, fino all’arredamento d’interni.
I visitatori avranno anche l’opportunità di partecipare ad alcune tavole rotonde selezionate nell’ambito della FESPA Conference, dove esperti del settore forniranno approfondimenti pratici sulla stampa tessile e su argomenti correlati.
In vista dell’evento, i relatori principali Harry Mustoe-Playfair, fondatore di Prinfab, e Giovani Re, ambasciatore Dimense di Roland DG, parlano delle tendenze che stanno plasmando il futuro del settore della stampa tessile così come lo conosciamo…
Visto che tendenze come la personalizzazione, l’automazione e la sostenibilità sono più richieste che mai, come pensi che influenzeranno il futuro del settore della stampa tessile?
Harry Mustoe-Playfair: Per rispondere alla richiesta di tempi di consegna più rapidi e ridurre gli sprechi causati dalla produzione tradizionale, le aziende stanno adottando la produzione rapida su richiesta. Di conseguenza, le aziende più piccole possono operare con gli stessi margini lordi delle grandi imprese, ma senza gli enormi costi fissi, creando nuove opportunità accessibili con un investimento minimo in termini di tempo e risorse.
I prodotti personalizzati stampati su richiesta (POD) richiedono un approccio produttivo su misura, e abbiamo assistito a un cambiamento radicale nel modo in cui le aziende di stampa tessile concepiscono il controllo qualità. Inoltre, le aziende che svilupperanno questi sistemi adesso avranno un notevole vantaggio competitivo.
Tradizionalmente, l’automazione della stampa tessile non è mai stata semplice, dato che ci sono pochissimi macchinari progettati appositamente per la movimentazione dei tessuti. Tuttavia, di recente abbiamo assistito a progressi in questo campo grazie all’uso di tecniche di apprendimento sul campo per la robotica, che consentono di gestire i tessuti in modo efficace. Quindi, anche se la robotica per la movimentazione dei tessuti è ancora lontana qualche anno, l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale stanno già automatizzando il processo dietro le quinte. Gli ostacoli alla realizzazione di soluzioni su misura per flussi di lavoro specifici sono ora notevolmente ridotti, consentendo un ulteriore perfezionamento di processi già altamente ottimizzati.
Giovani Re, ambasciatore Dimense di Roland DG
Giovanni Re: Personalizzazione, automazione e sostenibilità non sono solo delle mode. Rappresentano una vera e propria trasformazione nel modo in cui i prodotti vengono realizzati e vissuti. Per decenni, l’industria tessile si è basata sulla standardizzazione. Compriamo vestiti in taglie e modelli predefiniti, decisi da qualcun altro. Eppure, ogni persona è diversa e il modo in cui ci esprimiamo attraverso l’abbigliamento è profondamente personale.
Qualche anno fa ho eseguito una scansione 3D del mio corpo e ho estratto le misure principali, che ho poi inserito in un sistema CAD parametrico che ha generato i cartamodelli di una giacca.
Grazie a un configuratore, ho creato i miei modelli personalizzati, che rispecchiavano proprio il mio stile. Il tessuto è stato stampato in digitale, tagliato automaticamente e cucito da un sarto.
Il risultato? Un capo perfettamente su misura per il mio corpo e i miei gusti personali, senza sprechi di materiale né merce invenduta.
Questo illustra la direzione verso cui si sta muovendo l’industria tessile. Le tecnologie di stampa tessile digitale consentono modelli di produzione in cui creatività, dati e produzione sono interconnessi. La personalizzazione diventa economicamente sostenibile, l’automazione garantisce l’efficienza del processo e la sostenibilità nasce naturalmente dal produrre solo ciò che è veramente necessario.
Quali pensi che saranno i maggiori ostacoli per le aziende che cercano di adeguarsi a queste tendenze?
Harry Mustoe-Playfair, fondatore di Prinfab
Harry Mustoe-Playfair: Secondo me, le competenze tecniche rappresentano una sfida enorme. Le aziende devono adattare i propri flussi di lavoro a strumenti nuovi e avanzati. Questi strumenti consentono di ampliare l’offerta di prodotti e di sviluppare e testare a fondo i flussi di lavoro interni nel giro di pochi giorni o settimane.
Le aziende devono inoltre continuare a essere rilevanti per i consumatori. Le nuove tecnologie devono essere implementate con attenzione, ed è fondamentale valutare l’effetto a lungo termine del tuo ultimo investimento.
Prendiamo ad esempio il generatore di design basato sull’IA di Prinfabs: quando è stato lanciato, ha suscitato reazioni contrastanti tra i nostri clienti, ma, offrendo loro l’accesso a strumenti di editing basati sull’IA, li ha aiutati a ottimizzare i flussi di lavoro.
Giovanni Re: Gli ostacoli più grandi per le aziende che cercano di adeguarsi a queste tendenze sono raramente di natura tecnologica. Nella maggior parte dei casi le tecnologie esistono già e stanno diventando sempre più accessibili. La vera sfida è di natura culturale.
Con tanti modelli di produzione pensati per grandi volumi e prodotti standardizzati, passare alla personalizzazione, alla produzione su richiesta e a flussi di lavoro sostenibili richiede un cambio di mentalità. Dalla riprogettazione dei processi, al ripensamento del rapporto tra designer e team di produzione, fino all’adozione degli strumenti digitali: le aziende devono cambiare approccio per collegare la creatività alla produzione.
Ad esempio, a Roland è stato chiesto di sviluppare un concetto di decorazione sostenibile per uno spazio ricettivo, utilizzando l’intelligenza artificiale per generare immagini degli interni, che i designer hanno poi perfezionato trasformandole in motivi stampabili realizzati con la stampa digitale su superfici testurizzate. Dato che la decorazione è stata creata per un luogo specifico, siamo riusciti a garantire che venissero realizzati solo i materiali effettivamente necessari, eliminando così gli sprechi, le scorte in eccesso e la sovrapproduzione.
Ma qual era la sfida? Aiutare il cliente e i partner di produzione a capire che il processo era cambiato e che, invece di scegliere da un catalogo, stavano creando insieme un ambiente.
Il settore sta passando dalla fornitura di prodotti all’offerta di esperienze che richiedono nuove competenze e nuovi flussi di lavoro, oltre alla volontà di ripensare i modelli tradizionali. Chi ha successo riesce a combinare il design thinking, la produzione digitale e gli strumenti intelligenti in un unico processo.
Chi visiterà Textile potrà aspettarsi di vedere queste tendenze emergere durante tutti gli eventi a Barcellona. I partecipanti avranno inoltre accesso gratuito agli eventi che si terranno in contemporanea : FESPA Global Print Expo, European Sign Expo, Personalisation Experience, WrapFest e la nuovissima Corrugated, dove potranno scoprire le ultime novità nei settori della stampa specializzata, della segnaletica, del packaging e del wrapping.
Scoprire il tessile 2026
Textile 2026, che verrà lanciato insieme a FESPA Global Print Expo a Barcellona (19-22 maggio 2026), è il luogo in cui funzione, stampa e produzione convergono per dare forma al futuro del tessile. Fino al 20 aprile i visitatori possono acquistare i biglietti super early bird a 55€ utilizzando il codice FESG601.