Analizziamo il complesso mondo della sicurezza informatica e dimostriamo che anche semplici accorgimenti possono rendere la tua azienda più protetta da forze maligne.

Cosa hanno in comune le seguenti aziende: Marks and Spencer; H&M; the Co-Op; Jaguar Land Rover; Harrods; Hyundai e Adidas?
La risposta è: tutti sono stati vittime di attacchi informatici nel 2025.

Secondo la UK Cyber Security Breaches Survey 2024, lo scorso anno il 74% delle grandi imprese ha subito incidenti informatici. Ma i criminali informatici non si limitano a colpire aziende multinazionali e multimiliardarie: Il 70% delle medie imprese e il 50% delle piccole imprese del Regno Unito hanno subito un attacco informatico nel 2024 e circa una piccola impresa del Regno Unito su quattro ha subito un crimine informatico.

“Nessuna azienda è troppo piccola per essere un bersaglio”, proclama il National Cyber Security Centre del Regno Unito.
Per i membri di FESPA – che hanno il triplice problema di gestire i dati e la tecnologia della propria azienda, oltre a quelli dei propri fornitori e clienti – la sicurezza informatica è di fondamentale importanza.

Per questo motivo, abbiamo raccolto alcuni degli aspetti principali che devi considerare quando affronti la sicurezza informatica della tua azienda e cosa fare in caso di violazione.

Il Cyber Toolkit dell’NCSC

La salute informatica di un’azienda equivale alla salute personale di un individuo almeno per un aspetto: prevenire è meglio che curare. Più fai per proteggere i dati della tua azienda, meno probabilità avrai di subire un attacco informatico massiccio.

A tal fine, un primo passo semplice è quello di utilizzare il Cyber Action Toolkit online gratuito dell’NCSC. Il toolkit è stato progettato appositamente per le piccole imprese, è facile da avviare e da seguire e ti guida attraverso alcune importanti azioni personalizzate che si combinano per formare uno strato di protezione intorno alla tua azienda.

Igiene informatica: Le password

Queste azioni non sono necessariamente complicate. Quasi 25 anni fa, l’hacker informatico britannico Gary McKinnon è entrato nei sistemi informatici della NASA e dell’esercito americano semplicemente cercando account con password vuote o predefinite. Sarebbe bello pensare che le cose siano cambiate da allora, ma i criminali informatici utilizzano ancora password facilmente identificabili o compromesse per ottenere un facile accesso.

Se la tua password è troppo semplice o se è stata identificata in qualche altra violazione di dati, cambiala immediatamente. Infatti, per quanto…

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