FESPA ha annunciato il lancio del suo prossimo Print Census, che darà spazio alle opinioni degli operatori del settore su temi chiave che stanno plasmando il settore oggi. Il Print Census è un’iniziativa di ricerca globale pensata per raccogliere e condividere informazioni di mercato fondamentali per il settore della stampa e della segnaletica. Si svolge due volte all’anno ed è gestito in collaborazione con Keypoint Intelligence, il Thought Leadership Partner di FESPA.

Lanciato per la prima volta nel 2015, il Print Census sostiene l’impegno di FESPA nel fornire ai propri membri e alla più ampia comunità della stampa specializzata approfondimenti concreti e basati sui dati, che favoriscano l’innovazione, la produttività, la crescita e la resilienza.

Il nuovo censimento del settore della stampa del 2026 si concentrerà su: e-commerce e web-to-print; forza lavoro e carenze di competenze; applicazioni in crescita, pressioni sui prezzi e redditività.

Le aziende del settore della stampa e della segnaletica di tutto il mondo possono partecipare cliccando qui.

Inoltre, FESPA ha annunciato i risultati del suo precedente Print Census, che si è svolto nella seconda metà del 2025. Gli argomenti trattati nel Print Census del 2025, che è stato il primo nel nuovo formato e la prima indagine dal 2018, sono stati: Automazione, Intelligenza Artificiale e Sostenibilità.

Tutti i membri di FESPA Direct o di un’associazione possono accedere al rapporto completo del FESPA Print Census 2025, dedicato all’automazione, all’intelligenza artificiale e alla sostenibilità, sul sito web di FESPA.

Principali risultati del censimento sulla stampa del 2025:

  • Dimensioni delle aziende: il 75% delle aziende del settore della stampa ha meno di 50 dipendenti, il che limita la capacità di investimento e rallenta l’adozione di nuove tecnologie
  • Automazione: fondamentale, ma sottoutilizzata. Quasi la metà dei PSP dichiara di non aver implementato alcuna automazione, nonostante la crescente pressione dovuta alla carenza di manodopera e alla richiesta di flussi di lavoro digitali più veloci
  • IA: Circa il 40% dei fornitori di servizi di stampa non utilizza affatto l’IA, e l’uso attuale si limita per lo più ad applicazioni di base come la progettazione e la gestione del colore
  • Sostenibilità: anche se il 92% delle aziende afferma che la sostenibilità è importante, solo il 40% ne ha fatto una priorità strategica fondamentale
  • Costi e domanda debole: l’aumento dei costi dei materiali e la domanda limitata da parte dei clienti continuano a rallentare l’adozione sostenibile, soprattutto per le aziende più piccole
  • C’è un netto divario tra innovazione e adozione: mentre i fornitori stanno promuovendo l’automazione, l’intelligenza artificiale e le soluzioni sostenibili, molti fornitori di servizi di stampa (PSP) non dispongono delle risorse, delle competenze o delle infrastrutture necessarie per implementarle

Sintesi del censimento sulla stampa del 2025:

Basandosi sui dati raccolti da 774 aziende in 89 paesi, lo studio “2025 Print Census” ha analizzato come le aziende stanno affrontando tre aree chiave: automazione, intelligenza artificiale (IA) e sostenibilità. I risultati mostrano che chi opera nel settore è consapevole della necessità di evolversi, ma le aziende stanno procedendo a ritmi diversi a causa delle differenze in termini di dimensioni e risorse.

Una caratteristica distintiva del settore è la sua struttura. Prevalgono le piccole e microimprese: il 75% degli intervistati dichiara di avere meno di 50 dipendenti e quasi la metà ne ha 10 o meno. Per molte aziende, le dimensioni influiscono sulla velocità con cui riescono a cambiare. Molte di queste realtà operano con risorse limitate, quindi le pressioni operative immediate hanno la priorità rispetto alla trasformazione a lungo termine.

Questa realtà si riflette nelle pratiche delle aziende in materia di automazione, intelligenza artificiale e sostenibilità, dove, secondo le risposte al Print Census, la consapevolezza è alta, ma l’attuazione è disomogenea.

Diffusione dell’automazione

Le aziende di stampa stanno utilizzando l’automazione per migliorare l’efficienza, l’uniformità e la scalabilità. Offre una soluzione chiara per affrontare la carenza di manodopera, l’aumento dei costi e la crescente richiesta di tempi di consegna più rapidi. Tuttavia, l’adozione dei processi di automazione rimane limitata, soprattutto per i fornitori di servizi di stampa (PSP) più piccoli: quasi la metà di loro dichiara infatti di non utilizzare affatto strumenti di automazione. Per molti PSP, l’automazione è ancora vista come un investimento a lungo termine piuttosto che una priorità immediata.

L’automazione, quando viene utilizzata dai PSP, riguarda in genere gli strumenti per il flusso di lavoro, le piattaforme web-to-print e i processi di prestampa. Quando viene utilizzata in questi ambiti, l’automazione offre vantaggi concreti senza grandi interruzioni della produzione. Tuttavia, quando si tratta di implementare soluzioni di automazione più avanzate e costose, si crea un divario tra chi è in grado di crescere digitalmente e chi fa ancora affidamento sui processi manuali.

L’IA in azione

Anche se l’interesse per l’intelligenza artificiale sta crescendo, il suo utilizzo pratico non è ancora molto diffuso. Circa il 40% dei fornitori di servizi di stampa (PSP) dichiara di non utilizzare ancora l’IA in alcun modo. Nei casi in cui viene utilizzata, il suo impiego è limitato a funzioni specifiche come il supporto alla progettazione, la gestione del colore o la pianificazione di base. Sebbene queste applicazioni offrano risultati immediati, raramente vengono integrate in flussi di lavoro di produzione più ampi.

Gli ostacoli che le aziende del settore della stampa devono affrontare quando cercano di adottare l’IA sono per lo più di natura pratica, perché molte di loro non dispongono di competenze interne, di punti di partenza chiari o del tempo necessario per esplorare nuovi strumenti. Soprattutto per i team più piccoli, l’incertezza su come applicare l’IA e misurarne il valore continua a rallentare i progressi.

Riflettori puntati sulla sostenibilità

La sostenibilità presenta un quadro più complesso. La maggior parte dei PSP (92%) afferma che è importante per la propria attività, ma solo il 40% la descrive come una priorità strategica fondamentale. Questo dimostra che c’è un divario tra intenzioni e azioni.

Il costo è l’ostacolo più significativo. Le aziende più piccole devono fare i conti con costi dei materiali più elevati e un potere d’acquisto limitato, quindi potrebbe essere più difficile giustificare le scelte ecologiche. Allo stesso tempo, la domanda di sostenibilità da parte dei clienti è ancora relativamente bassa, il che riduce l’incentivo commerciale a investire. Di conseguenza, per molte aziende la sostenibilità è più un’aspirazione che un obiettivo operativo pienamente integrato.

Ciononostante, le pressioni esterne – come i requisiti normativi, le aspettative della catena di approvvigionamento e gli standard di approvvigionamento, che sono in continua evoluzione – stanno aumentando, il che significa che la sostenibilità diventerà probabilmente sempre meno facoltativa col passare del tempo. Le aziende dovranno passare dalla semplice consapevolezza della sostenibilità ad azioni concrete e misurabili.

Lacune nel mercato

Il rapporto FESPA Print Census mostra che in tutti e tre i settori – automazione, intelligenza artificiale e sostenibilità – si riscontra una tendenza ricorrente: un divario tra ciò che è disponibile e ciò che viene effettivamente implementato. I fornitori e i produttori continuano a sviluppare soluzioni sempre più avanzate, ma molti fornitori di servizi di stampa (PSP) non dispongono delle risorse, delle competenze o delle infrastrutture necessarie per adottarle in modo efficace.

Eppure, queste lacune rappresentano delle opportunità, poiché c’è evidentemente una domanda crescente di soluzioni accessibili, modulari e su misura per le piccole imprese. Punti di accesso a costi più contenuti, una migliore formazione e una dimostrazione più chiara del valore aggiunto potrebbero contribuire ad accelerare l’adozione in tutto il settore.

Anche le tipografie segnalano che il comportamento dei consumatori sta cambiando. Gli ordini che privilegiano il digitale e la crescente richiesta di trasparenza sono fattori che stanno trasformando il modo in cui operano le aziende di stampa. Le aziende che riusciranno a rispondere alle esigenze dei propri clienti con flussi di lavoro più integrati e basati sui dati saranno in una posizione migliore per competere.

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